Il ruolo del progettista e del cliente. Chi Decide?

Il ruolo del progettista e del cliente

Dire che in casa propria ognuno può fare ciò che vuole è vero in senso generale, ma ci sono molteplici aspetti da considerare che rendono questa affermazione solo parzialmente corretta.

Aspetti a favore del cliente

1. Personalizzazione:
La casa è uno spazio privato e personale. Il cliente ha il diritto di esprimere la propria personalità e i propri desideri attraverso scelte di design, anche se possono sembrare discutibili agli occhi dell’architetto o del designer.

2. Investimento personale:
Il cliente spesso investe molto denaro ed emotività nel progetto e sente il bisogno di avere il controllo totale sulle decisioni.

3. Libertà creativa:
Essendo la propria abitazione, il cliente può decidere di privilegiare i propri gusti rispetto a norme estetiche o soluzioni tecniche, se queste non violano regolamenti edilizi.

Aspetti che richiedono equilibrio

1. Valore professionale:
L’architetto o il designer non è solo un esecutore, ma un professionista che porta esperienza, competenza e una visione a lungo termine. Quando il cliente forza la mano su soluzioni discutibili, rischia di vanificare il lavoro dell’esperto.

2. Impatto estetico e funzionale:
Scelte errate o forzate possono compromettere il risultato finale, sia dal punto di vista estetico che funzionale. Ad esempio, materiali scelti solo per motivi economici o estetici possono risultare poco durevoli o difficili da mantenere.

3. Normative e limiti tecnici:
Alcune decisioni, seppur personali, potrebbero violare normative o risultare tecnicamente inattuabili, creando problemi legali o strutturali.

Dove si colloca l’architetto/designer

Il ruolo del professionista è quello di trovare un compromesso tra i desideri del cliente e ciò che è praticabile, sostenibile e coerente con il progetto. È fondamentale:

– Educare il cliente: Spiegare i rischi o le conseguenze di certe scelte.

– Proporre alternative: Offrire soluzioni che soddisfino le preferenze personali, ma rispettino anche i criteri professionali e tecnici.

– Definire limiti: Se una richiesta del cliente è contraria all’etica professionale o comporta problemi seri, l’architetto può rifiutarsi di eseguirla.

Conclusione

Giusto o sbagliato?

– Giusto, nella misura in cui il cliente ha il diritto di esprimersi e personalizzare la propria casa in modo coerente e sulla base di un percorso condiviso.

– Sbagliato, quando le decisioni imposte ignorano l’esperienza del professionista, minano la qualità del progetto o infrangono regole e buonsenso.

Un buon progetto nasce dal dialogo e dalla collaborazione tra cliente e professionista. Ognuno ha il proprio ruolo, e il successo sta nel rispettarlo con fiducia e pazienza.

Ricerca, testi ed elaborazione immagini a cura di Fabio Ciaravolo: Founder STRUKTURA Architects & Designers  ©